ADHD Comportamenti problematici in un luogo pubblico: come gestirli

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Non è semplice gestire situazioni problematiche del bambino ADHD quando si trova al di fuori dell’ambiente domestico: in una chiesa, in casa di amici, in un ristorante.

Poniamo il caso che il bambino inizi improvvisamente ad urlare all’interno di un negozio, a rompere le confezioni dei prodotti, a creare scompiglio.

I genitori, nonostante i ripetuti richiami, non riescono a normalizzare la situazione, si sentono il bersaglio di sguardi sprezzanti di chi li circonda, di conseguenza si sentono frustrati, confusi, incapaci di trovare rapidamente una soluzione efficace.

In questi casi è importante far leva su una grande risorsa che i genitori possiedono: quella di saper prevedere in quali occasioni i loro figli potranno assumere un comportamento negativo.

È possibile gestire l’ansia e l’angoscia di quei momenti, sviluppando un piano di azione prima che si verifichi la situazione problematica, condividendo il piano con il bambino e seguendolo con lui nel caso in cui insorga il problema.

Condividere un potenziale problema con il bambino riduce notevolmente la possibilità che questo si manifesti.

Il piano di azione prevede 5 semplici passaggi:

  1. Fermatevi  davanti al luogo dove potrebbe verificarsi la potenziale situazione problematica;
  2. Ripassate con vostro figlio due o tre regole, evitate le spiegazioni lunghe, solo brevi regole come “Stai accanto a me”, “Fai come ti dico io”. Chiedete al bambino di ripetere le regole appena condivise;
  3. Stabilite la ricompensa, l’incentivo che guadagnerà se riuscirà a rispettare le regole fissate: un gelato per esempio;
  4.  Spiegate la punizione (come perdere un privilegio o dei punti) che potrebbe ricevere qualora non rispettasse le regole e assumesse un comportamento negativo;
  5. Seguite il piano al momento del verificarsi del problema se dovete punite il bambino fatelo e  ricordate di agire rapidamente con un riscontro immediato
 
Risorse:  Russell Barkley "Taking charge of ADHD